16 ottobre 1943

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la deportazione degli ebrei di Roma

 

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A Roma 34 nuove pietre d'inciampo per ricordare vittime dei lager e l'orrore delle Fosse Ardeatine

C'è l'insegnante antifascista, il partigiano, il comandante dell'esercito. Ma anche persone comuni, commercianti e bambini, che non avevano la minima idea di cosa stesse accadendo loro. Le 34 nuove pietre d'inciampo installate questi giorni in tutta

da FanPage, del 13/01/2020
di Natascia Grbic

Sono 34 le Stolperstreine che saranno installate a Roma tra lunedì e martedì. Le pietre d'inciampo, apparse per la prima volta nel 1992, servono a ricordare gli orrori dei campi di sterminio nazisti, e tutte quelle persone – adulti, anziani e bambini – deportati e assassinati. Il progetto, curato da Adachiara Zevi e promosso da Aned e dal Museo Storico della Liberazione, sarà diffuso in diversi quartieri della città di Roma. Non solo intorno al Ghetto, ma anche a Prati, Flaminio, Centocelle e Boccea. Interesserà la periferia, così come il centro storico. Saranno incastonate al Portico d'Ottavia, in via della Reginella, in piazza Costaguti, in via Arenula, in via delle Zoccolette, a Trastevere, in via Manara e a piazza San Cosimato. Ma anche a Centocelle tra via Ceprano e via Ceccano, in via Giovenale, a piazza Prati degli Strozzi, e in via Gianturco.

Pietre d'inciampo a Roma, le vittime che hanno vissuto gli orrori del nazismo

Le pietre d'inciampo sono dedicate a Lello di Segni, l'ultimo sopravvissuto al rastrellamento nazista nel ghetto del 16 ottobre 1943 e morto nel 2018, alla famiglia Pavoncello, storica famiglia ebraica romana, a Benedetto di Segni, deportato ad Auschwitz e non sopravvissuto alla Shoah, ai martiri delle Fosse Ardeatine Spartaco e Italo Pula. Avrà la sua pietra anche Ferdinando Persiani, partigiano morto a Mauthausen, Salvatore Canalis, insegnante antifascista della Resistenza Romana ucciso nelle Fosse Ardeatine insieme al comandante Renato Villoresi, e Gino Tagliacozzo, morto ad Auschwitz nel 1944.

Le pietre d'inciampo nel mondo

Sono 71mila le pietre d'inciampo depositate in tutta Europa. La maggior parte è collocata in Germania, ma il progetto – ideato dall'artista Gunter Demnig – è stato accolto in diversi paesi del mondo. Solo Estonia, Bielorussia e alcuni paesi balcanici non hanno aderito al progetto.
 

Tags: antisemitismo, ebrei, fascismo, memoria

<a href='http://www.youtube.com/watch?v=zMSJUrfkRHo'>Video</a> Memoria della deportazione degli ebrei di Roma: DIRETTA WEB sabato 18 ottobre alle 19.30 su YOUTUBE <a href='http://www.16ottobre1943.it/it/storia.aspx'>Storia</a> Il 16 ottobre 1943 è una data importante per la comunità ebraica di Roma, ma anche per la città intera. Per gli ebrei romani è l'ultima tappa di un triste itinerario iniziato nel settembre del 1938 con la promulgazione delle leggi razziali. <a href='http://www.16ottobre1943.it/it/testimonianze.aspx'>Testimonianze</a> «Fummo ammassati davanti a S. Angelo in Pescheria: I camion grigi arrivavano, i tedeschi caricavano a spintoni o col calcio del fucile uomini, donne, bambini...» <a href='http://www.16ottobre1943.it/it/film.aspx'>Film</a> Archivio dettagliato dei film che hanno trattato, in modo diverso, della deportazione degli ebrei romani avvenuta il 16 ottobre 1943. <a href='http://www.16ottobre1943.it/it/foto.aspx'>Foto</a> Foto e reportage sul Ghetto, le manifestazioni e le iniziative in ricordo della giornata del 16 ottobre 1943. <a href='http://www.16ottobre1943.it/it/libri.aspx'>Libri</a> Una ricca bibliografia, utile per approfondire e aiutare il reperimento di pubblicazioni che interessano le leggi razziali e la situazione degli ebrei italiani durante il fascismo.